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“Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana”, il 29 gennaio a Roma la presentazione del libro di Marco Omizzolo

Mercoledì 29 gennaio alle 20:00, presso il Seminterrato di via Siena a Roma, sarà presentato il libro “Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana” (Feltrinelli) di Marco Omizzolo.

Il libro rappresenta il racconto di dodici anni di ricerca e azione sociale condotti nell’Agro Pontino, di impegno collettivo con i braccianti indiani, uomini e donne, sfruttati, ricattati e spesso indotti ad assumere sostanze dopanti, che hanno deciso di combattere contro padrini, padroni, caporali, trafficanti, corruzione, mafie e omertà.

Un viaggio, quello dell’autore, che dall’Agro Pontino è proseguito fino alla regione indiana del Punjab, sulle tracce di un trafficante di esseri umani.

Un’inchiesta sul campo che partendo dall’osservazione è arrivata alla mobilitazione: scioperi (quelli del 18 aprile 2016 e del 21 ottobre 2019), manifestazioni, denunce per rovesciare un sistema che si può sconfiggere.

Discuteranno con l’autore Claudio Di Berardino (Assessore Lavoro e Formazione Regione Lazio), Marta Bonafoni (Commissione lavoro del Consiglio Regionale del Lazio), Roberto Iovino (CGIL Roma e Lazio), Paolo Terranova (Fondazione Giuseppe Di Vittorio).
La discussione sarà aperta da un saluto di Alessandro Mauriello (Consulta industriale della CGIL Nazionale), farà da moderatore Mattia Ciampicacigli.

Marco Omizzolo, sociologo, responsabile scientifico di In Migrazione, è presidente del centro studi Tempi Moderni e ricercatore Eurispes. La sua attività di ricerca si concentra sul tema delle agromafie e della tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo.

L’incontro è organizato da IfoRD con la collaborazione della libreria L’altracittà.

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“L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso”, martedì 21 gennaio a Roma la presentazione del libro di Francesco Erbani

Martedì 21 gennaio alle ore 20:00, presso la libreria L’Altracittà, in via Pavia 106 a Roma, Francesco Erbani presenterà il suo libro “L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso”, Giulio Einaudi Editore. Dialogherà con l’autore Renate Goergen, Responsabile marchio di Le Mat Europe.

Francesco Erbani in questo libro racconta storie di “un’Italia che non ci sta, che resiste, si dà da fare, e che va sperimentando nuove forme comunitarie, nuovi lavori, nuovi sistemi cooperativi, nuovi modi di abitare, nuove relazioni con il territorio, un nuovo ambientalismo, nuove virtù civiche, reagendo così alla crisi e al riproporsi, nonostante le smentite della storia, di smaglianti modelli economici, di comportamenti individuali e collettivi, di valori ispirati al consumismo se non alla dissipazione.”

Il viaggio dell’autore si dipana tra paesi in via di spopolamento dell’Appennino, aree industriali in crisi, e metropoli. Attraversa centri storici, come il Rione Sanità a Napoli, e periferie, come il Borghetto San Carlo a Roma.

Dalle esplorazioni svolte seguendo le regole del mestiere del cronista, “l’andare a vedere, l’ascolto, il contatto diretto”, emerge il quadro di una resistenza che “non ha nulla di passivo, ha poco di difensivo e molto invece si fonda sulla tenacia, sulle conoscenze, sulle visioni, sullo spirito di servizio nei confronti di una collettività. Sullo scambio di esperienze, sull’innesto di forze nuove o di ritorno in un ambiente che ha tradizioni vive e consolidate, ma che potrebbero fossilizzarsi. Come ogni resistenza (a cominciare da quella con la R maiuscola) assume anche il conflitto.”

Francesco Erbani, giornalista, scrive sulle pagine culturali di «la Repubblica» e si occupa, tra l’altro, di paesaggio e patrimonio culturale. Tra i suoi ultimi libri, ricordiamo Roma. Il tramonto della città pubblica (Laterza 2013), Pompei, Italia (Feltrinelli 2015), Roma disfatta (Castelvecchi 2016, con Vezio De Lucia) e Non è triste Venezia (Manni 2018). Ha vinto il premio Cederna e il premio Bassani.

Renate Goergen ha fatto parte dell’equipe che ha lavorato con Franco Basaglia per il superamento dell’ospedale psichiatrico di Trieste e la realizzazione dei servizi territoriali sostitutivi, ha fondato “Le Mat”, rete europea di imprese sociali che gestiscono alberghi, è stata nel consiglio di amministrazione di Banca Etica, ora vive in Sicilia e produce olio extravergine di oliva.

L’incontro è organizzato da IfoRD, Libreria L’Altracittà, Associazione Laura Lombardo Radice, Cooperativa Pangea-Niente Troppo.

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IfoRD aderisce al Patto per la Salvaguardia della Sughereta di Monte San Biagio

Uno scorcio della Sughereta

Uno scorcio della Sughereta

L’Associazione IfoRD ha aderito al Patto per la Salvaguardia della Sughereta di Monte San Biagio.

La Sughereta di Monte San Biagio (San Vito e Vallemarina) si estende per circa 300 ettari, 220 dei quali rientrano in una Zona di Conservazione Speciale (ZCS). È una delle più importanti sugherete europee sia per estensione sia per valenza naturalistica, poiché al suo interno sono presenti habitat, specie animali e piante (tra cui alcuni alberi monumentali) di grande interesse.

La Sughereta è patrimonio culturale comune della collettività, non solo di Monte San Biagio ma dell’intero territorio nazionale, in quanto essa ha fatto da scenario alle vicende di intere generazioni di abitanti delle frazioni montane, spesso nativi di altri territori.

La Sughereta da alcuni anni è stata colpita da diversi patogeni, tra cui il microorganismo Phytophthora cinnamomi, come confermato da un’attività di monitoraggio condotta nel 2012 dal Dipartimento di Protezione delle Piante dell’Università della Tuscia. P. cinnamomi è considerato in fase di espansione negli ambienti caldo-umidi di tutto il Mediterraneo, soprattutto a causa dell’aumento delle temperature minime invernali.

È difficile debellare il patogeno dalle aree infestate ma è certamente possibile prevenirne e limitarne la diffusione attraverso misure, ampiamente individuate dagli enti preposti, che comprendono: l’impedimento del movimento del suolo, l’attuazione efficace di drenaggi e canalizzazioni delle acque superficiali in modo da evitare ristagni idrici e lo scorrimento incontrollato nelle aree colpite, l’interdizione dell’accesso per ridurre la diffusione, l’avvio di attività di sperimentazione e ricerca condotti da esperti.

Le Istituzioni, le Fondazioni e le Associazioni di Volontariato e i Cittadini possono impegnarsi a definire un’agenda pubblica fatta di proposte condivise e capaci di tradursi fin da subito in un’azione politica efficace attraverso ogni possibile strumento utile per la salvaguardia della Sughereta, mediante forme sistematiche di collaborazione.

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“Ultime notizie dalla terra”, il 29 novembre a Roma la presentazione del libro di Antonio di Gennaro

Venerdì 29 novembre, alle ore 20:00, presso il Seminterrato di Via Siena, a Roma in Via Siena 2, Antonio di Gennaro presenterà il suo libro “Ultime notizie dalla terra. La Terra dei fuochi: questioni per il paese intero”, Ediesse edizioni.
Insieme all’autore, interverranno Francesco Erbani, giornalista, e Peter Hoogstaden, ingegnere del paesaggio.

Dopo le inchieste che hanno fatto conoscere all’intero paese la realtà della Terra dei fuochi, Antonio di Gennaro, agronomo impegnato da anni nel compito di far capire l’importanza del suolo per il presente e, soprattutto, per il futuro di una società, si è messo al lavoro con un centinaio di esperti di diverse discipline per capire quale fosse lo stato di salute di una regione, la Campania, da sempre considerata la terra felix dell’agricoltura italiana.

L’indagine è durata cinque anni e si è svolta all’interno di un progetto comunitario denominato Life-Ecoremed. In Ultime notizie dalla terra oltre ai territori emergono le persone che vi abitano e, soprattutto, emergono gli effetti che la crisi ha avuto su di un’intera regione, nonostante il problema riguardasse soltanto un’aerea ben delimitata.

Scrive di Gennaro: “All’improvviso, proprio quei suoli e quelle terre s’erano trasformati, nel dibattito pubblico, in centri di rischio, portatori di una minaccia subdola, odiosa. Gli strumenti del mestiere sono serviti a ragionare. […] Ho collaborato al rapporto governativo sugli effetti sociali ed economici che la crisi ha avuto sul sistema delle aziende agricole. Alla fine, lo schema ferreo raccontato dai media non ha retto: disponiamo ora di una base di migliaia di dati analitici, come non esiste in nessun’altra area agricola d’Europa e l’agricoltura della grande pianura vulcanica è stata scagionata, ma le ferite rimangono. Sarebbe sbagliato pensare che la bufera sia passata. I problemi, le paure che la Terra dei fuochi ha scatenato si riproporranno prima o poi in altre parti d’Italia e d’Europa. Al di là degli aspetti specifici, c’è un luogo comune che si è consolidato e, sullo sfondo, un rapporto di fiducia tra l’opinione pubblica e le attività di produzione agricola che sembra essersi profondamente logorato.”

Nel suo viaggio, di Gennaro racconta una regione fatta di paesaggi che sono “palinsesti di bellezza e biodiversità”. Dentro a questi paesaggi ci sono le persone, i coltivatori dei grani antichi dell’Alta Irpinia, i coltivatori del San Marzano, del pomodorino del piennolo, gli allevatori di Marchigiana e quelli delle bufale del Sele e del Volturno, gli olivicoltori del Cilento e della penisola sorrentina, i viticoltori del Sannio.
Si tratta, dunque di un territorio di straordinaria ricchezza culturale e sociale, che si è ritrovato vittima di un sistema di paure e diffidenze.

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“Resistere a Scampia. Da terra di camorra a terra di speranza”, sabato 26 ottobre la presentazione del libro a Fondi (Latina)

Sabato 26 ottobre alle ore 18:30 presso la Sala Lizzani del Complesso di San Domenico, a Fondi in Largo Luigi Fortunato, si terrà la presentazione del libro di Ciro Corona “Resistere a Scampia. Da terra di camorra a terra di speranza” (Edizioni San Paolo).

Interverranno, insieme all’autore, il Vicequestore di Latina Cristiano Tatarelli, Padre Massimiliano Scarlato parroco di San Francesco d’Assisi (Fondi), modera Marco Grilli.

Nel racconto di Corona troviamo il percorso umano e sociale che testimonia la lotta per la trasformazione di uno dei luoghi per eccellenza della violenza camorristica: “Non è stato facile, da ragazzo, sfuggire alle maglie della criminalità organizzata, alle lusinghe di un guadagno facile e a una strada lastricata di droga e morte. Io ho scelto un’altra strada e come me tanti altri a Scampia. Non ho scelto la strada della camorra e neppure quella della fuga. Ne ho scelto una terza: quella di restare, di resistere ed esistere”.

Corona racconta con amarezza di essere stato privato di un’infanzia serena e di un’adolescenza normale, perché ogni giorno a Scampia la camorra invade la vita di ciascuno con arroganza e violenza, infrangendone i sogni, deviandone il cammino. Ciro però decide che lui e tutte le persone che alla camorra oppongono una coraggiosa resistenza hanno il diritto di tornare a respirare, di provare cosa significhi essere liberi.

Riesce a creare uno sportello anti-camorra nel municipio del quartiere e fonda l’associazione (R)esistenza, lavora con i minori a rischio, i detenuti, i migranti, crea alleanze virtuose, riesce a mettere insieme le persone perché non ci si senta soli e impotenti. Oggi a Scampia c’è una rete di 120 associazioni che nel quotidiano provano a far ripartire il quartiere e combattere a viso aperto la criminalità. Oggi Scampia è anche, e sempre di più, luogo di incontro e cultura.

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“1969-2019. La rivolta di Fondi Tra antica e nuova agricoltura”, sabato 5 ottobre la presentazione del volume a Fondi

Sabato 5 ottobre 2019 a Fondi gli Annali del Lazio Meridionale e l’associazione IfoRD, con il patrocinio del Parco regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, presentano la pubblicazione “1969-2019. La rivolta di Fondi Tra antica e nuova agricoltura”, quarto volume della serie “arbusti/storia Quaderni degli Annali del Lazio Meridionale”, realizzata con il contributo di Investimenti Sostenibili srl.

Interverranno all’incontro, che inizierà alle 18:30 presso la sala Carlo Lizzani del Complesso di San Domenico, Antonio Di Fazio e Alfonso Pascale, autori dei contributi pubblicati nel quaderno, Gabriele Panizzi, Vice Presidente dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, e Arcangelo Rotunno, autore della premessa al Quaderno, nel ruolo di moderatore.

Al termine degli interventi sarà proiettato il documentario “La via della terra”, di Enrico Le Pera (prodotto dalla cooperativa sociale L’Ape Millenaria), che rievoca un periodo molto importante per la storia dell’agricoltura nel Mezzogiorno, dall’occupazione delle terre alla riforma agraria, con la strage di Melissa del 29 ottobre 1949.

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“Dalle mafie ai cittadini”, sabato 7 settembre a Sperlonga la presentazione del libro di Toni Mira

Sabato 7 settembre a Sperlonga (Latina), presso il lido Grotta dei Delfini alle ore 18:30, Toni Mira presenterà il libro scritto con Alessandra Turrisi “Dalle mafie ai cittadini – La vita nuova dei beni confiscati alla criminalità”.
Parteciperanno alla discussione, moderata da Marco Grilli, Don Stefano Castaldi, parroco di Santo Stefano Protomartire (Gaeta), e Cristiano Tatarelli, Vice questore vicario di Latina.

Come scrive nella sua prefazione al libro il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, Toni Mira e Alessandra Turrisi con questo libro mettono in luce esperienze di riutilizzo sociale dei beni confiscati, “descrivendo realtà, spesso umili, ma tenaci, a volte eroiche, capaci di interpretare a pieno il modello migliore della società solidale”.

Don Luigi Ciotti, nella seconda prefazione al volume, ne sottolinea l’importanza perché “lo strumento della confisca per uso sociale è ancora ben lungi dall’essere utilizzato in tutta la su enorme, straordinaria potenzialità. Ci sono state lentezze, omissioni, intoppi di vario genere e, salvo eccezioni, una troppo debole volontà politica, tanto più inaccettabile di fronte al fatto che i mafiosi per primi hanno manifestato allarme e preoccupazione di fronte ai procedimenti di confisca”.

Toni Mira è caporedattore e inviato speciale della redazione romana di Avvenire, ha ottenuto importanti riconoscimenti per il suo giornalismo, tra cui il Premio Saint Vincent, maggior riconoscimento italiano nel campo dell’informazione. Recentemente ha pubblicato importanti reportage sullo sfruttamento dei braccianti agricoli nel Lazio e in altre regioni.

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“Libridamare a Sperlonga”, quattro incontri al Porto di Sperlonga dal 2 al 5 agosto 2019

Gli eventi di Libridamare a Sperlonga, dal 2 al 5 agosto 2019

Gli eventi di Libridamare a Sperlonga, dal 2 al 5 agosto 2019

Quattro eventi speciali per Libridamare a Sperlonga, la rassegna organizzata da IfoRD giunta alla quinta edizione estiva.

Per l’occasione, presentazioni, letture e laboratori si sposteranno nella bellissima cornice del Porto di Sperlonga – Banchina Capovento, col sottofondo di onde e gabbiani.

Venerdì 2 agosto alle 19:00 la rassegna si tinge di giallo con un incontro all’insegna dell’arte e di un mistero da risolvere. Libridamare ospiterà, infatti, “Agente Sharp – I gatti dell’Hermitage”, scritto da Alessandro Cini e illustrato da Sara Gavioli per Biancoenero.
L’autore ci racconterà dell’ultima missione di Mr. Smith, un apparente innocuo e sonnacchioso gatto soriano che in realtà altri non è che il temerario Agente Sharp, a capo della squadra di investigazioni felina denominata Gattaka, impegnata nella risoluzione di complessi intrighi internazionali. Il nuovo caso per i Servizi Segreti Felini ci porterà nella gelida Russia, all’interno dell’Hermitage, uno dei musei più famosi del mondo in cui strani episodi continuano a turbare la vita dell’antica dimora.

Sabato 3 agosto alle 19:00 le autrici Roberta Fulci e Vichi De Marchi presenteranno il loro libro, “Ragazze con i numeri”, illustrato da Giulia Sagramola per Editoriale Scienza.
Le ragazze con i numeri di cui si parla sono donne determinate ad inseguire le proprie passioni e il proprio talento. Donne che hanno perseverato ognuna a modo loro, portando avanti il cammino intrapreso per amore della scienza, facendo anche i conti con i pregiudizi e i limiti del proprio tempo, nonché con scelte personali di vita quali la famiglia e i figli.

Domenica 4 agosto, sempre alle 19:00, al porto approderà Giorgio Anastasio, che narrerà il mito con “Mitica Terracina. Storie del Pisco Montano”, di cui è autore, che è stato da illustrato da Davide Percoco per la 3 BIT edizioni.
“Mitica Terracina” è la seconda uscita di una collana locale di libri illustrati per bambini e ragazzi. Giorgio Anastasio è stato già ospite di Libridamare con il primo volume, “Ulisse a Sperlonga”, da cui partirà per condurci in un viaggio davvero pieno di echi e suggestioni mitiche, e a renderlo ancora più significativo è proprio la possibilità di interpretarlo anche come un accompagnamento alla conoscenza del nostro territorio. Le storie narrate, infatti, non solo rappresentano un ingresso per i più piccoli alla mitologia, ma possono diventare anche una vera e propria guida alla scoperta della Villa di Tiberio e alle statue che ne compongono l’attrazione più rilevante, così come per il famoso Pisco Montano di Terracina. Legare un libro a un territorio diventa così l’opportunità per dare ulteriore valore a una costa che, meta di un turismo di mare, può essere riconosciuta anche per il suo patrimonio archeologico e artistico.

Il Porto di Sperlonga con la Banchina Capovento, sullo sfondo la Grotta di Tiberio

Il Porto di Sperlonga con la Banchina Capovento, sullo sfondo la Grotta di Tiberio

La rassegna si chiuderà lunedì 5 agosto, sempre presso la Banchina Capovento alle 19:00, ricordando i 30 anni dell’Elefantino Elmer con un laboratorio per i più piccoli a cura del centro educativo PidiPupi.
Elmer, elefantino arlecchino che vorrebbe uniformarsi al grigiore di tutti per poi arrivare a scoprire il valore della sua “multicolorità”, viene raccontato così dal suo autore, David McKee: «Volevo scrivere sull’immigrazione. Non mi piaceva quel che vedevo, le persone che respingevano gli immigrati. Oltretutto, in Gran Bretagna e in Francia si continua a dire che non c’è abbastanza spazio per tutti, eppure invece di rimandare indietro altri esseri umani, bisognerebbe chiedersi ’perché sono qui’».

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Il regista Enrico Le Pera premiato con l’Italian Best Awards 2019 a Montecitorio per “La via della Terra”

Mercoledì 19 giugno, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, il regista Enrico Le Pera è stato premiato con l’Italian Best Awards 2019.

Il premio a Le Pera è stato attribuito per la sua ultima opera, La via della terra, un docufilm sulle lotte contadine in Calabria e sulla riforma agraria.

“Sono onorato per questo premio, – ha dichiarato il regista al quotidiano Il Crotonese – e sono felice soprattutto perché si è data attenzione a una vicenda che ha segnato la storia della Calabria. Quest’anno ricorrono i 70 anni dalle vicende di Fragalà (Melissa), durante le quali tre contadini persero la vita per aver rivendicato i loro diritti. Una vicenda locale, radicata nel crotonese, ma con una grande risonanza nazionale. È un bene ricordare sempre questa tragedia e anche parlare di agricoltura e di cultura contadina. Ed è rincuorante che l’importanza di questi temi sia confermata presso una delle istituzioni più alte della Repubblica italiana come la Camera dei Deputati.”

Il regista Le Pera nel suo discorso di ringraziamento ha dichiarato: “Vorrei condividere questo premio prestigioso con Antonio Grimaldi e con la sua associazione L’Ape Millenaria. Sono persone di grande entusiasmo e dedizione che stanno operando per promuovere la cultura e l’arte in Calabria. Insieme abbiamo realizzato LA VIA DELLA TERRA per parlare di tradizioni contadine e per mantenere viva la memoria di coloro i quali hanno lottato per la terra e per la dignità. Il profondo interesse e la calorosa accoglienza che questo documentario sta ricevendo in tutta Italia dimostrano che c’è molta attenzione su questi argomenti. Speriamo che quest’opera possa essere uno strumento di riflessione anche per le nuove generazioni.”

Il docufilm La via della terra è stato proiettato la prima volta, il 12 gennaio 2019 a Santa Severina (Crotone), presso Multilia sul Neto, in occasione del sesto appuntamento del festival Note sul Neto, promosso dalla cooperativa sociale L’Ape Millenaria, dall’associazione culturale Astikena e dell’associazione IfoRD.

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Il progetto “Welcome Agrilandia” è tra i vincitori dell’Aviva Community Fund

Il progetto “Welcome Agrilandia” della cooperativa sociale Al di là dei Sogni di Sessa Aurunca (Caserta), sostenuto da IfoRD, è tra i vincitori del bando Aviva Community Fund per la categoria AvivAbility – Sostegno alla salute.

Il progetto mira a potenziare – nel difficile territorio della provincia di Caserta – le attività della fattoria didattica a favore di persone con disagio psichico e con ex dipendenze, offrendo loro attività di inserimento lavorativo nel campo dell’agricoltura sociale con lo scopo di renderli, ove possibile, autonomi e soci-fruitori della cooperativa stessa.

L’associazione IfoRD si congratula con la cooperativa Al di là dei Sogni per l’importante riconoscimento.

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